BARE METAL INFRASTRUCTURE
Il tuo cloud privato.
Hardware dedicato.
Dai alle tue applicazioni una casa tutta loro. Parti da tre hypervisor con risorse dedicate, alta disponibilità e storage Ceph: un’infrastruttura privata che cresce insieme alla tua attività.
- ✓Da 3 hypervisor, con hardware riservato alla tua azienda
- ✓Alta disponibilità e risorse ridondate per la continuità
- ✓Storage Ceph con replica dei dati su dischi NVMe
- ✓VM, container e reti da un’unica console di gestione
- ✓Progettazione e gestione dell’infrastruttura con Netsons
Tre server per partire.
Una sola infrastruttura.
Risorse riservate alla tua azienda, pronte a lavorare insieme.
PRESTAZIONI E DIMENSIONAMENTO
La potenza giusta, anche quando serve una riserva.
Partiamo dalle applicazioni che usi e dalla crescita che prevedi. Bilanciamo processori, memoria, dischi e rete, lasciando risorse disponibili anche per la manutenzione o il fermo di un nodo.
LEVE PRINCIPALI
Da tre hypervisor
Una base ridondata, con nodi dimensionati per lavorare insieme.
Risorse di riserva
Il cluster deve poter accogliere le VM di un nodo indisponibile.
Spazio che cresce
Pianifichiamo l’espansione prima che i dati riempiano lo storage.
Prestazioni sotto controllo
Letture reali di CPU, RAM, dischi e rete guidano gli ampliamenti.
BARE METAL INFRASTRUCTURE, GDPR E NIS2
La sicurezza fa parte del lavoro quotidiano.
Sapere dove sono i dati, chi può accedervi e come recuperarli rende più solida la tua attività. L’infrastruttura dedicata offre una base tecnica; insieme alle procedure della tua organizzazione, aiuta a costruire un percorso di protezione concreto.
Dati e priorità
Individua le informazioni e i servizi più importanti, così le misure di protezione rispondono a esigenze reali.
Continuità preparata
Affianca all’HA copie separate e procedure di recupero, verificando periodicamente che funzionino.
Accessi e responsabilità
Definisci chi può intervenire e su cosa, con permessi mirati, accordi chiari e operazioni tracciabili.
Una risposta organizzata
Prepara contatti, registri e procedure per gestire gli incidenti e gli eventuali obblighi di comunicazione.
GUIDA AL SERVIZIO
Che cos’è la Bare Metal Infrastructure?
È un’infrastruttura privata composta da almeno tre server fisici dedicati, collegati in un cluster. Ogni server lavora come hypervisor, cioè ospita le macchine virtuali su cui fai funzionare sistemi e applicazioni.
A differenza di una singola macchina, il cluster riunisce risorse ridondate, alta disponibilità e storage Ceph con replica dei dati. Puoi organizzare più ambienti su hardware riservato alla tua azienda, con Netsons al tuo fianco nella progettazione e nella gestione.
Per chi è pensata
Per aziende che vogliono riunire gestionali, database e servizi su un’infrastruttura dedicata alla propria attività.
Cosa comprende la base
Almeno tre hypervisor, risorse dedicate, rete del cluster, storage Ceph e alta disponibilità secondo il dimensionamento concordato.
Come si amplia
Nodi, memoria e storage possono crescere con il progetto. Backup, Disaster Recovery e attività aggiuntive si definiscono separatamente.
Il progetto può prevedere T4 16 GB, A40 48 GB e A100 80 GB su nodi compatibili. La scelta dipende da memoria richiesta, applicazioni, driver e modalità di assegnazione alle VM.
Con una GPU assegnata direttamente, la live migration non è disponibile come per una VM ordinaria; anche il recupero in HA richiede risorse GPU compatibili e una configurazione specifica sui nodi di destinazione.
Il portale consente di separare organizzazioni e progetti, distribuire quote di CPU, memoria e storage e delegare le operazioni.
Gli utenti autorizzati possono gestire le proprie VM e accedere alla console dal browser senza amministrare gli hypervisor.
Catalogo, accessi aziendali, personalizzazione e rilevazione dei consumi si configurano in base alle esigenze concordate.
Si parte da almeno tre server fisici, che operano come hypervisor in un cluster dedicato.
Processori, memoria, dischi e rete vengono dimensionati insieme alle risorse necessarie per mantenere l’alta disponibilità.
Un server dedicato concentra le risorse su una sola macchina. Questa infrastruttura riunisce almeno tre hypervisor, storage Ceph e rete in un cluster riservato alla tua organizzazione.
Le VM possono essere distribuite tra i nodi e quelle protette in HA possono essere riavviate su un nodo disponibile in caso di guasto.
No: i nodi del cluster e le risorse della tua infrastruttura sono dedicati alla tua organizzazione.
All’interno del cluster puoi distribuire le risorse tra i tuoi ambienti e servizi.
Per le VM configurate in HA, il cluster rileva il problema e può avviare il recupero su un nodo disponibile.
Servono quorum, storage accessibile e capacità sufficiente sui nodi rimasti. Il riavvio comporta un’interruzione: HA non significa che un’applicazione continui sempre senza alcun fermo.
No. La live migration sposta una VM in esecuzione tra nodi compatibili, ad esempio prima di una manutenzione.
L’HA interviene invece in caso di indisponibilità, riavviando le VM protette quando ne ricorrono le condizioni.
Compatibilità e vincoli applicativi si verificano prima della migrazione.
Ceph distribuisce e replica i dati tra i nodi, evitando che una singola copia sia l’unico punto di accesso.
Numero di repliche, distribuzione e risorse di riserva si definiscono nel progetto. Durante un guasto o una ricostruzione possono cambiare prestazioni e capacità disponibili.
No. Le repliche Ceph e lo spazio riservato alla gestione e al recupero riducono la capacità utilizzabile rispetto a quella fisica complessiva.
Nel dimensionamento chiedi sia la capacità totale dei dischi sia lo spazio netto disponibile per i tuoi dati.
No. La replica mantiene copie dei dati correnti, ma replica anche cancellazioni e modifiche indesiderate.
Il backup conserva punti di ripristino separati ed è un servizio da configurare a parte, scegliendo frequenza, conservazione e destinazione.
Sì, come estensione del progetto. Occorre stabilire quali servizi recuperare, la destinazione delle copie e gli obiettivi di recupero di dati e applicazioni.
Il cluster HA locale non equivale a un secondo sito di Disaster Recovery.
La virtualizzazione supporta VM Windows e Linux. Versione del sistema, driver, licenze e requisiti dell’applicazione devono essere compatibili con la configurazione scelta.
I container sono ambienti Linux e condividono il kernel dell’host.
La piattaforma dispone di una console web centralizzata per nodi, VM, container, storage, rete e attività.
Gli accessi del cliente e le operazioni consentite si concordano in base alla gestione affidata a Netsons e ai ruoli del tuo team.
Si possono definire reti e regole firewall distinte per i diversi servizi e assegnare permessi per ruolo. L’autenticazione a più fattori protegge l’accesso amministrativo.
Le regole vanno costruite sui collegamenti realmente necessari alle applicazioni.
Sì. La piattaforma mette a disposizione API e template per ripetere le configurazioni e integrare le attività nei tuoi strumenti.
Permessi, immagini di partenza e procedure di automazione vanno configurati prima dell’utilizzo.
No. Uno snapshot può aiutare a tornare a uno stato precedente quando la configurazione lo supporta, ma resta legato all’ambiente di origine.
Non protegge da tutti i guasti dello storage o dalla perdita del sito: per questi casi servono copie e procedure di recupero separate.
Sì. Puoi pianificare più nodi, memoria o storage in base alla crescita. Prima dell’intervento si verificano compatibilità, rete, spazio Ceph e risorse disponibili per l’HA.
Tempi, costi ed eventuali finestre operative vengono concordati.
Condividi l’elenco delle VM, i sistemi operativi, le dimensioni dei dischi e le dipendenze tra servizi.
Il team valuta compatibilità e modalità di trasferimento, concordando backup iniziale, verifiche e finestra di passaggio.
Non tutte le migrazioni possono avvenire senza interruzioni.
Netsons progetta e gestisce l’infrastruttura secondo le attività concordate. Gestione dei sistemi ospiti, applicazioni, licenze e backup devono essere specificati nell’offerta.
Il cliente mantiene il controllo sulle finalità di utilizzo dei dati e sulle autorizzazioni della propria organizzazione.
No. Raccoglie le esigenze e prepara una richiesta di dimensionamento. Il canone finale dipende da nodi, risorse, rete, gestione e servizi aggiuntivi; viene confermato nel preventivo insieme a condizioni e rinnovo.
No. Hardware dedicato, controllo degli accessi e continuità forniscono strumenti tecnici utili.
L’organizzazione deve comunque valutare gli obblighi applicabili, definire ruoli e procedure, gestire i rischi e verificare l’efficacia delle misure adottate.

