Regole di accesso
Autorizza reti, indirizzi e servizi in base alle attività da svolgere.
FIREWALL SERVER
Apri i tuoi servizi a clienti e collaboratori, senza lasciare aperto tutto il resto. Il firewall organizza gli accessi ai server dedicati e separa le reti secondo le esigenze della tua attività.
Autorizza reti, indirizzi e servizi in base alle attività da svolgere.
Distingui servizi pubblici, database e amministrazione con regole dedicate.
Rendi raggiungibili i servizi scelti traducendo indirizzi e porte.
Una coppia HA può mantenere il controllo di rete in caso di guasto di un nodo.
COME FUNZIONA
Il firewall si colloca tra le reti da proteggere. Ogni connessione viene valutata secondo le regole definite: il sito può essere pubblico, mentre database e accessi amministrativi rimangono raggiungibili solo dai sistemi autorizzati.
Le connessioni arrivano alla rete
Verifica indirizzi, servizi e regole
Ricevono il traffico autorizzato
Individuiamo chi deve accedere a siti, applicazioni e strumenti interni, distinguendo le connessioni pubbliche da quelle riservate.
Le regole associano reti, indirizzi e servizi. NAT e VPN completano i collegamenti quando il progetto li richiede.
Quando aggiungi un server o cambi un’applicazione, rivediamo le regole interessate e controlliamo gli eventi per individuare accessi negati o inattesi.
FUNZIONALITÀ E CONTROLLO
Dalle regole di accesso alla priorità del traffico, scegli i controlli utili alla tua attività. Funzioni, ridondanza e servizi aggiuntivi vengono definiti in base alla piattaforma e alla configurazione prevista.
Autorizza reti, indirizzi e servizi in base alle attività da svolgere.
Distingui servizi pubblici, database e amministrazione con regole dedicate.
Rendi raggiungibili i servizi scelti traducendo indirizzi e porte.
Collega sedi o accessi compatibili attraverso tunnel cifrati.
Una coppia HA può mantenere il controllo di rete in caso di guasto di un nodo.
Il firewall tiene traccia delle sessioni e riconosce le risposte alle connessioni autorizzate.
Dove previsto, assegna priorità e limiti di banda per evitare che un trasferimento penalizzi gli altri servizi.
Consulta gli eventi e ricostruisci quali regole hanno consentito o negato una connessione.
FIREWALL E NIS-2
Sapere chi può raggiungere i tuoi server rende più semplice proteggere il lavoro quotidiano. Il firewall aiuta a tradurre le scelte di sicurezza in regole concrete: servizi pubblici dove servono, accessi riservati per tutto il resto.
Definisci quali reti e servizi possono comunicare, limitando le aperture alle reali esigenze operative. È un contributo tecnico alle politiche di controllo degli accessi richiamate dalla NIS-2.
Distingui gli ambienti pubblici da database e amministrazione. Regole tra i diversi segmenti aiutano a limitare la propagazione di un accesso non autorizzato.
Documenta le modifiche e rivedi periodicamente gli accessi con i responsabili dei servizi. Quando cambia la tua attività, anche le autorizzazioni devono seguire il cambiamento.
Per le organizzazioni soggette alla NIS-2, il firewall è una delle misure tecniche da inserire in un percorso più ampio: non sostituisce la valutazione dei rischi, le responsabilità e le procedure aziendali.
Direttiva NIS-2 · art. 21: gestione del rischio e controllo degli accessi ↗CONTINUITÀ E ASSISTENZA
Un nuovo sito, una sede in più o un’applicazione aggiornata cambiano il traffico. Ti aiutiamo a mantenere gli accessi coerenti con il lavoro di ogni giorno, senza accumulare aperture inutili.
Condividi le reti coinvolte, le applicazioni esposte e gli accessi da mantenere. Il progetto definisce regole e responsabilità di gestione, insieme alle esigenze di continuità.
Per una connessione bloccata partiamo da orario, sorgente, destinazione e servizio. Questi dati consentono di individuare la regola interessata prima di modificare la configurazione.
GUIDA AL SERVIZIO
Il Firewall Server decide quali connessioni possono attraversare le reti, in base a indirizzi, porte e regole configurate. VPN, segmentazione e controlli aggiuntivi completano il progetto. Aggiornamenti, credenziali sicure e backup restano necessari per proteggere i dati e le applicazioni.
Individuiamo chi deve accedere a siti, applicazioni e strumenti interni, distinguendo le connessioni pubbliche da quelle riservate.
Le regole associano reti, indirizzi e servizi. NAT e VPN completano i collegamenti quando il progetto li richiede.
Quando aggiungi un server o cambi un’applicazione, rivediamo le regole interessate e controlliamo gli eventi per individuare accessi negati o inattesi.
DOMANDE FREQUENTI
Il progetto può prevedere un firewall singolo o una coppia ridondata. Si valutano traffico, connessioni simultanee, interfacce e funzioni richieste prima di scegliere la configurazione.
No. VPN, alta disponibilità, ispezione avanzata e altri moduli dipendono dalla soluzione scelta.
Il preventivo deve indicare funzioni attive, eventuali licenze e attività di gestione incluse.
Può limitarne l’accesso alle sole reti e applicazioni autorizzate. Vanno comunque configurati utenti, permessi e aggiornamenti del database; il firewall non sostituisce questi controlli.
Si definiscono indirizzo pubblico, destinazione interna e porte necessarie, insieme alle regole NAT e di accesso.
DNS e configurazione del server web devono essere coerenti con la pubblicazione.
Sì, con una VPN IPsec e un dispositivo compatibile dall’altro lato. Occorrono reti non sovrapposte, parametri concordati e regole che consentano i flussi previsti.
Due appliance vengono configurate per la ridondanza. La continuità dipende anche da collegamenti, alimentazione, sincronizzazione e impostazioni delle sessioni; la coppia non elimina ogni possibile interruzione.
La capacità effettiva dipende dai profili di sicurezza, dall’ispezione TLS e dal tipo di traffico.
I valori del produttore sono misure di laboratorio e non equivalgono a una banda garantita per ogni configurazione.
No. Il NAT traduce gli indirizzi; sono le policy firewall a decidere quali connessioni autorizzare.
Restano necessari autenticazione e cifratura quando previste dal servizio.
No. Richiede il servizio e la sottoscrizione appropriati, oltre a un profilo applicato alle policy interessate.
Le categorie e le eccezioni si definiscono secondo l’uso della rete.
L’ispezione approfondita richiede configurazione dei certificati e verifica della compatibilità dei client.
Vanno considerati anche dati trattati, esclusioni e impatto sulle prestazioni.
Indica orario, IP sorgente e destinazione, porta, protocollo ed eventuale messaggio di errore. Non inviare password.
Il supporto può così verificare policy e log del collegamento.
Sì, se l’architettura prevede segmenti o interfacce adatti. Si definiscono regole dedicate e si limita l’accesso agli amministratori autorizzati, eventualmente tramite VPN.
No. Il firewall controlla il traffico, ma non conserva copie recuperabili di file o sistemi.
I backup vanno predisposti separatamente con retention e procedure di ripristino.
Versione, finestra di manutenzione e verifica della compatibilità vengono concordate secondo il servizio di gestione.
Prima di intervenire occorre conservare una configurazione recuperabile.
Servono server e reti da collegare, servizi pubblici, sorgenti autorizzate, banda prevista e necessità di VPN o HA.
Da questi elementi si definiscono appliance, licenze e attività richieste.