CLOUD · VPN SITE‑TO‑SITE
Collega le tue sedi. Lavora senza distanze.
Collega la rete aziendale alle tue applicazioni con VPN Site-to-Site. Un tunnel cifrato fa viaggiare i dati tra le reti scelte, mentre il tuo team continua a lavorare con gli indirizzi privati.
- Funzionalità inclusa nel Virtual Private Cloud.
- Tunnel IPsec tra le tue sedi e la rete Netsons
- IKEv2 per collegare più subnet remote
- Policy di cifratura e rinnovo delle chiavi configurabili
- DPD per rilevare quando il gateway remoto smette di rispondere
Più reti. Un collegamento protetto.
Rete Netsons
10.20.0.0/24COME FUNZIONA
La distanza cambia. Il lavoro continua.
Il collegamento parte dal gateway della tua sede e arriva al router della rete Netsons attraverso Internet. I due estremi si riconoscono, concordano le regole di protezione e aprono il tunnel IPsec. Le applicazioni comunicano usando i propri IP privati: scegliamo insieme quali reti far dialogare.
Tre sedi, una rete che le collega.
Sede centrale
10.10.0.0/24VPN IPsec ↔Sede operativa
10.20.0.0/24VPN IPsec ↔Filiale
10.30.0.0/24VPN IPsec ↔Rete Netsons
Routing tra le sediOgni sede si collega alla rete Netsons tramite un tunnel IPsec. Con rotte e regole di accesso configurate, le tre sedi comunicano tra loro usando indirizzi privati.
Scegli le reti
Partiamo da sedi, applicazioni e subnet: ogni rete ha un intervallo IP distinto e un percorso definito.
Configura i gateway
Allineiamo IKE, IPsec e chiave condivisa sui due estremi, verificando la compatibilità del tuo apparato.
Porta online il collegamento
Controlliamo lo stato del tunnel e la raggiungibilità delle applicazioni, poi definiamo come gestire le modifiche.
CONNESSIONI CHE LAVORANO PER TE
La tua rete, con le regole giuste.
Dalla protezione del traffico alla scelta delle subnet, ogni impostazione ha uno scopo concreto. Costruiamo un collegamento adatto alle tue applicazioni e compatibile con il gateway che usi in sede.
IPsec e IKE
IPsec cifra il traffico tra le reti. IKE autentica i gateway e negozia le chiavi: due ruoli complementari per proteggere il collegamento.
Più subnet con IKEv2
Collega più subnet remote nella stessa connessione IKEv2. Gli endpoint group raccolgono le reti locali e remote che vuoi raggiungere.
Chiave condivisa e peer ID
La PSK autentica i due gateway. Il peer ID identifica l’altro estremo: parametri concordati aiutano a stabilire la connessione correttamente.
Policy e rinnovo chiavi
Scegli algoritmi compatibili, gruppi Diffie-Hellman e durata delle chiavi. Il rekeying rinnova le chiavi secondo gli intervalli configurati.
Controllo del peer con DPD
Dead Peer Detection rileva un gateway che smette di rispondere. Intervallo, timeout e azione sono configurabili, anche per tentare il riavvio della connessione.
Rotte e reti selezionate
Il router virtuale collega le subnet e gestisce le rotte statiche. Le regole di accesso completano il tunnel, lasciando comunicare i servizi autorizzati.
Stato della connessione
Dal pannello segui lo stato della VPN. Distinguere una connessione attiva, in attesa o in errore aiuta a intervenire sul punto giusto.
Gestione anche via API
Le API consentono di creare e aggiornare le connessioni con le autorizzazioni del progetto. Una base utile per integrare la VPN nei tuoi processi operativi.
RETI E ASSISTENZA
Colleghiamo le sedi, ti seguiamo nei passaggi.
Vuoi usare il gestionale da più sedi o rendere accessibili i documenti aziendali alle tue filiali? Ti aiutiamo a definire quali reti collegare e chi può accedere a cosa. Insieme al tuo referente IT coordiniamo i parametri della VPN e verifichiamo il collegamento, così le persone possono raggiungere le applicazioni di cui hanno bisogno. Quando aggiungi una sede, ripartiamo dalla configurazione esistente per individuare le modifiche necessarie.
Collega le tue sedi →Ogni sede ha apparati e connessioni propri: coordiniamo con il tuo referente IT i parametri dei gateway, le subnet e le regole per raggiungere le applicazioni nel Virtual Private Cloud. Se il collegamento presenta difficoltà, partiamo dallo stato del tunnel e dalle rotte per individuare dove intervenire. Così puoi aggiungere una filiale o modificare gli accessi con una visione chiara delle reti coinvolte.
Dalle reti delle sedi alle applicazioni aziendali
Le reti da collegare
Sedi, subnet e applicazioni da raggiungere
Il supporto Netsons
Parametri IPsec e rotte coordinati con il tuo IT
Sedi connesse al VPC
Verifica dei tunnel e delle reti autorizzate
Gateway delle sedi · Tunnel IPsec · Rotte verso il Virtual Private Cloud
GUIDA AL SERVIZIO
Come la VPN unisce sedi e Virtual Private Cloud.
Funzionalità inclusa nel Virtual Private Cloud. La VPN Site-to-Site unisce reti distanti attraverso un tunnel cifrato su Internet. Il collegamento avviene tra gateway e permette alle applicazioni delle subnet configurate di raggiungersi con indirizzi privati.
È adatta al collegamento tra sede e infrastruttura Netsons o tra reti ospitate in ambienti differenti. Il tunnel protegge i dati in transito; firewall e autorizzazioni delle applicazioni completano la gestione degli accessi.
Scegli le reti
Partiamo da sedi, applicazioni e subnet: ogni rete ha un intervallo IP distinto e un percorso definito.
Configura i gateway
Allineiamo IKE, IPsec e chiave condivisa sui due estremi, verificando la compatibilità del tuo apparato.
Porta online il collegamento
Controlliamo lo stato del tunnel e la raggiungibilità delle applicazioni, poi definiamo come gestire le modifiche.
DOMANDE FREQUENTI
Le risposte, prima di collegarti.
Requisiti, configurazione e gestione del collegamento, spiegati in modo pratico.
Sì. È una funzionalità Cloud inclusa nel Virtual Private Cloud Netsons. Per utilizzarla occorre configurare il collegamento con il gateway della sede, le reti da raggiungere e le relative regole di accesso.
Servono un router virtuale collegato alle subnet Netsons, un gateway remoto compatibile IPsec/IKE con IPv4 pubblico raggiungibile e gli intervalli CIDR delle reti da collegare.
Prepariamo inoltre le policy concordate e la chiave PSK.
Il servizio documentato utilizza IPsec per il tunnel e IKEv1 o IKEv2 per la negoziazione.
La configurazione descritta in questa pagina riguarda questi protocolli; OpenVPN e WireGuard richiedono una soluzione differente.
Sì, con IKEv2. Le subnet si inseriscono negli endpoint group locali e remoti; sul gateway della sede devono essere configurate le reti corrispondenti.
IKEv1 presenta il limite della singola subnet remota.
Gli intervalli IP delle reti collegate devono essere distinti. In presenza di sovrapposizioni occorre rivedere il piano di indirizzamento prima dell’attivazione.
La configurazione utilizza una pre-shared key, o PSK, condivisa tra i due estremi. Inserisci la stessa chiave sui gateway e verifica il peer ID; condividi il segreto solo tramite un canale sicuro.
Le policy IKE e IPsec definiscono algoritmi, gruppi Diffie-Hellman e lifetime. Concorda valori compatibili sui due gateway; imposta una durata IKE superiore a quella IPsec come richiesto dalla procedura di configurazione.
Dead Peer Detection verifica la risposta del peer remoto. Puoi configurare intervallo, timeout e azione, come mantenere lo stato, rimuovere la connessione o tentare il riavvio.
Il controllo riguarda il peer; la disponibilità delle applicazioni richiede verifiche separate.
Questo servizio collega reti tramite gateway, con topologia Site-to-Site. Per collegare un singolo dispositivo serve una soluzione di accesso remoto Point-to-Site, da valutare separatamente.
Sì, se può operare come gateway IPsec/IKE con i parametri concordati. Invia modello e versione firmware: verifichiamo algoritmi, PSK, subnet e raggiungibilità del peer prima di confermare la configurazione.
Sì: le applicazioni delle subnet collegate si raggiungono tramite IP privati. Il gateway espone l’endpoint pubblico del tunnel.
Rotte e firewall devono consentire il traffico previsto in entrambe le direzioni.
Il throughput dipende da collegamento Internet della sede, gateway, cifratura, latenza e dimensione dei pacchetti.
Banda e SLA applicabili si verificano nell’offerta; per dimensionare il servizio servono traffico atteso e caratteristiche del gateway.
Dopo la creazione il tunnel diventa attivo quando anche il gateway remoto è configurato e la negoziazione IKE riesce.
Controlla IP del peer, PSK, policy e subnet sui due lati, oltre alla raggiungibilità dei gateway.
Sì, se la rete remota dispone di un gateway IPsec/IKE compatibile e di subnet distinte.
Occorre concordare le configurazioni con chi gestisce l’altro estremo e verificare le regole di accesso su entrambi i lati.
Le API di rete prevedono creazione e aggiornamento delle connessioni IPsec, con policy, endpoint group e parametri DPD.
Servono credenziali e autorizzazioni del progetto; l’accesso operativo va concordato in fase di attivazione.
Indica sedi da collegare, subnet CIDR, modello e firmware dei gateway, IP pubblici, applicazioni e traffico previsto.
Aggiungi i referenti tecnici dei due estremi: questi dati permettono di verificare compatibilità, attività e condizioni economiche.